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S-Z
Nello studio dell'impero,
di Arrakis e di tutta la cultura da cui seaturí Muad'Dih s'incontrano
numerose parole poco usate. Nel lodevole scopo di accrescere la comprensione,
sono qui fornite definizioni e spiegazioni.
S
SABBIA, BOCCAGLIO DA: strumento per la respirazione, usato per pompare aria
dall'esterno dentro una tenda distillante.
SABBIA, MAREA DI: idiomatico per «marea di polvere»; variazioni
di livello entro certi bacini di Arrakis riempiti di polvere, dovute agli effetti
gravitazionali del sole e dei satelliti. (Vedi Marea, Bacini di.)
SABBIA, PALO DA: palo di fibra e plastica, piantato nelle aperte distese del
deserto di Arrakis. I meteorologi vi leggono poi i segni incisi dalle tempeste
di sabbia, e ne traggono indicazioni per le previsioni del tempo.
SABBIA, TRATTORE DA: termine generico per designare macchinari operanti sulla
superficie di Arrakis per la ricerca e la raccolta del melange. (In particolare
i ti i più piccoli. Vedi Mietitrice.)
SABBIE, CAVALIER DELLE: termine usato dai Fremen per indicareuna persona capace
di catturare e cavalcare un verme delle sabbie.
SABBIE, MAESTRO DELLE: sovrintendente generale alla raccolta della spezia.
SABBIE, TAMBURO DELLE: conglomerato di sabbia, di struttura tale che qualsiasi
urto improvviso -sulla sua superficie produce un suono distinto, come un colpo
di tamburo.
SABBIE, VERME DELLE: vedi Shai-hulud.
SADUS: giudici. Il titolo, quand'è usato dai Fremen, si riferisce ai
giudici sacri, equivalenti a santi.
SALUSA SECUNDUS: terzo pianeta di Gamma Waiping, adibito a Prigione Imperiale
dopo il trasferimento della Corte Reale a Kaitain. Salusa Secundus è
il pianeta d'origine della Casa di Corrino, e il secondo punto di sosta della
migrazione forzata dei nomadi Zensunni. Secondo la tradizione Fremen, essi rimasero
schiavi per nove generazioni su Salusa Secundus.
SAPHO: un liquore altamente energetico estratto dalle radici barriera di Ecaz.
Comunemente usato dai Mentat, i quali sostengono che esso abbia la capacità
di amplificare i poteri mentali. Causa a coloro che lo usano macchie rosso rubino
sulla bocca.
SARDAUKAR: i fanatici soldati dell'Imperatore Padiscià. Erano uomini
provenienti da un ambiente talmente selvaggio che sei persone su tredici restavano
uccise prima dell'età di undici anni. Il loro addestramento militare
metteva ogni accento sulla brutalità, con un disprezzo quasi suicida
per l'incolumità personale. Si insegnava ad essi fin dalFinfanzia a servirsi
della crudeltà come di un'arma universale per indebolire gli avversari,
terrorizzandoli. Al culmine della loro influenza nella politica dell'universo,
si dice che la loro abilità di spadaccini fosse pari a quella Ginaz di
decimo grado, e che la loro astuzia in combattimento equivalesse a quella di
una proselite del Bene Gesserit. Si riteneva che uno solo di loro fosse in grado
di affrontare dieci normali coscritti del Landsraad. All'epoca di Shaddam IV,
quando erano ancora forinidabili, la loro forza era già stata gradualmente
fiaccata dalla troppa fiducia, e il misticismo che sosteneva la loro religione
guerresca era stato profondamente intaccato dal cinismo.
SARFA: l'atto di voltare le spalle a Dio.
SAYYADINA: accolito femminile nella gerarchia religiosa dei Fremeri. SCARPATA
ESTERNA: il secondo gradino, superiore, del massiccio cui appartiene il Muro
Scudo (vedi) di Arrakeen.
SCIII.AG: animale nativo di Tupile; un tempo perseguitato dai cacciatori, fino
a causarne la quasi completa estinzione, per la sua pelle dura e sottile.
SCUDO: il campo protettivo prodotto da un generatore Holtzman. Questo campo
si genera nella fase primaria dell'effetto sospensivo-annichilatorio nel moto.
Uno scudo si lascia attraversare soltanto da oggetti che si muovono a bassa
velocità (in base a come lo si è regolato, questa velocità
varia da sei a nove centimetri al secondo) e può essere cortocircuitato
soltanto da campi elettrici enormemente estesi sulla superficie planetaria (sembra
che le tempeste di Coriolis dell'alto deserto di Arrakis abbiano questo effetto;
vedi anche Laser, Pistola).
SECONDA LUNA: il piú piccolo dei due satelliti di Arrakis, noto per il
disegno somigliante a un topo canguro formato dai rilievi della sua superficie.
SELAMLIK: camera delle udienze Imperiali.
SEMUTA: il secondo estratto narcotico (per cristallizzazione) dai residui combusti
del legno di elacca. L'effetto (descritto come un'estasi interminabile e immutabile)
è accresciuto da certe vibrazioni atonali di solito qualificate come
«musica semuta».
SERVOK: meccanismo usato per semplici applicazioni; uno dei piú limitati
strumenti 'automatici» consentiti dopo il Jihad Butleriano.
SHADOUT: «scavatore di pozzi»- Titolo onorifico Fremen.
SIIAH-NAMA: il semileggendario «Primo Libro» dei nomadi Zensunni.
SHAI-HULUD: il venne delle sabbie di Arrakis, il «Vecchio del deserto»,
il «Vecchio Padre Eternità», il «Nonno del Deserto».
Questo nome, pronunciato con un certo tono o scritto con l'iniziale maiuscola,
designa la deità terrena delle superstizioni familiari del Fremen. 1
vermi delle sabbie crescono fino a raggiungere dimensioni gigantesche (esemplari
lunghi 400 metri sono stati visti nelle profondità del deserto) e vivono
molto a lungo, a meno che non siano uccisi dai loro simili o non finiscano annegati
nell'acqua, che per essi è un veleno. La maggior parte della sabbia esistente
su Arrakis probabilmente è stata prodotta dall'azione dei vermi. (Vedi
Creatore, Piccolo.)
SHAITAN: Satana.
SHARI-A: parte del panoplia propheticus che determina i rituali superstiziosi.
(Vedi Missionaria Protectiva.)
SHIGA, FILO: estrusione metallica di una liana rampicante (Narvi narviium) che
cresce soltanto su Salusa Secundus e su Delta Kaising I11. Nota per la sua eccezionale
resistenza meccanica.
SIETCH: «Luogo dove ci si riunisce in momenti di pericolo». Poiché
i Fremen sono vissuti per lungo tempo esposti a pericoli, il termine viene
comunemente usato per designare qualsiasi caverna abitata da una delle loro
comunità tribali.
SIGILLO: chiusura di plastica ermetica e portatile, impiegata negli accampamenti
diurni stabiliti dai Fremen nelle grotte. Impedisce la fuoruscita dell'umidità
dagli ingressi.
SIHAYA: la primavera del deserto, per i Fremen, con implicazioni religiose che
indicano l'epoca della prosperità e il «paradiso promesso».
SINK: una depressione del suolo di Arrakis, abitabile, circondata da terre alte
che la proteggono dalle continue tempeste.
SINK, CARTA: una mappa della superficie di Arrakis, la quale indica le rotte
piú sicure fra i diversi rifugi, da seguire mediante la parabussola (vedi).
SIRAT: un passaggio della Bibbia C.O., il quale descrive la vita umana come
un viaggio attraverso uno stretto ponte (il Sirat) con «il paradiso alla
mia destra e l'inferno alla mia sinistra, e l'Angelo della Morte alle mie spalle».
SLITTA: termine generico per ogni contenitore di merce dalla forma irregolare,
fornito di un sistema a sospensione regolabile. Si usa soprattutto per scaricare
materiale dallo spazio alla superficie di un pianeta.
SOLARI: unità monetaria ufficiale dell'Impero, il cui potere d'acquisto
è stato fissato durante i negoziati quadricentennali fra la Gilda, il
Landsraad e l'Imperatore.
SOLIDO: immagine tridimensionale fornita da un proiettore che usa segnali registrati
(copertura: 360 gradi) impressi su filo shiga. I proiettori solido di lx sono
considerati i migliori. (Vedi Minimicrofilm.)
SONDAGI: il tulipano felce di Tupali.
SOO-SOO SOOK! : grido dei venditori d'acqua di Arrakeen. Sook è il nome
di un mercato locale. (Vedi anche Ikhut-eigh!)
SOSPENSIONE: effetto della fase secondaria (a basso consumo) di un generatore
di campo Holtzman. Annulla l'attrazione gravitazionale entro certi limiti definiti
dalla massa relativa dei due campi gravitazionali e dall'assorbimento d'energia.
SPEZIA: vedi Melange.
SPEZIA, TIMONIERE DI: qualsiasi uomo di Dune che guidi una macchina mobile sulla
superficie desertica di Arrakis.
STATICO: aggettivo usato comunemente per definire effetti elettrostatici in
riferimento all'uso di generatori Holtzman (vedi Effetto Holtzman; Scudo; Sospensione.)
STOCCO: qualsiasi lama sottile e corta (spesso con la punta avvelenata) da usarsi
con la sinistra in un combattimento con lo scudo.
STORDITORE: un'arma che spara proiettili lenti, dardi la cui punta è
intrisa di veleno o di droga. Il suo effetto dipende dalle variazioni d'intensità
dello scudo protettivo e dalla velocità relativa fra l'obiettivo e il
proiettile.
SUBAKH UL KUHAR: «Come stai?», saluto Fremen.
SUBAKH UN NAR: «Grazie, e tu?», la tradizionale risposta. SUPERVISORE:
grado B.G. Una Reverenda Madre del Bene Gesserit che è anche direttrice
regionale di una Scuola B.G. (Nell'uso comune: Veg
gente Bene Gesserit).
T
TAHADDI AL-BURHAN: la prova finale dopo la quale non c'è piú appello
(generalmente perché causa distruzione e morte).
TAHADDI,
SFIDA: sfida Fremen a combattere all'ultimo sangue, di solito
per provare un punto di fondamentale importanza.
TAMPONE: filtro nasale. Applicato a una tuta distillante, recupera l'umi
dità esalata con il respiro.
TAQWA: letteralmente, «il prezzo della libertà». Qualcosa
di grande valore. La richiesta di un dio a un mortale (e la paura che questa
richiesta provoca).
TASCA DI RACCOLTA: una qualsiasi tasca in una tuta distillante, in cui l'acqua
filtrata è trattenuta e immagazzinata.
TAU: nella terminologia Fremen, quella unione, in una comunità sietch,
provocata da un'alimentazione a base di spezia, e specialmente l'«orgia
tau», provocata da libagioni con l'Acqua della Vita.
TENDA DISTILLANTE: piccolo riparo ermetico costituito da tessuto filtrante,
progettato per recuperare in forma di acqua potabile tutta l'umidita presente
all'interno e prodotta dal respiro dei suoi occupanti.
TI.F:ILAX: unico pianeta di Talim, noto come centro di addestramento di Mentat
rinnegati, fonte di Mentat «pervertiti».
TRANSATLANTICO SPAZIALE: una delle piú grosse navi da carico, nell' organizzazione
dei trasporti della Gilda Spaziale.
TRAPPOLA A VENTO: apparecchio sistemato sul percorso del vento, in grado di
far precipitare l'umidità dell'aria e di assorbirla nel suo interno.
Di solito sfrutta un salto termico tra l'ingresso e l'uscita dell'aria (i tipi
non portatili si servono di composti chimici).
TRASPORTO TRUPPE: una qualsiasi astronave della Gilda concepita specificamente
per il trasporto di soldati fra i pianeti.
TREGUA DELLA GILDA: articoli della Grande Intesa (vedi) che prescrivono il comportamento
tra Case rivali nelle attività controllate dalla Gilda Spaziale.
TRIPODE DELLA MORTE: in origine, un tripode al quale i giustizieri del deserto
impiccavano le loro vittime. Comunemente: tre membri di un cherem che hanno
giurato di vendicare un'identica offesa.
TUPILE: il cosiddetto «pianeta rifugio» (probabilmente diversi pianeti,
per le Case Imperiali che sono state sconfitte). La sua ubicazione è
nota soltanto alla Gilda Spaziale e mantenuta inviolabile sotto la Tregua della
Gilda.
TUTA DISTILLANTE: abito inventato su Arrakis che racchiude completamente il
corpo. Il suo tessuto è composto da piú strati sottili che dissipano
il calore del corpo e filtrano i residui organici. L'umidità recuperata
è riversata nelle tasche di raccolta, da cui viene aspirata mediante
un tubo.
U
ULEMA: un iniziato in teologia Zensunni.
UMMA: un appartenente alla fratellanza dei profeti. (Termine spregiativo
nell'Impero, dove indica qualsiasi «pazzo» che si dedica a predicazioni
fanatiche.)
UNCINATORE: Fremen con amo da creatore, pronto a catturare un verme delle sabbie.
UOMO DA DUNA: espressione idiomatica per indicare coloro che lavorano all'aperto
sulla sabbia, i cacciatori di spezia e simili, su Arrakis. Lavoratori della
sabbia. Lavoratori della spezia.
UROSHNOR: uno dei vari suoni privi di significato che vengono impressi dal Bene
Gesserit nella psiche delle vittime prescelte, allo scopo di controllarle.
La persona sensibilizzata, nell'udire il suono, s'immobilizza temporaneamente.
USUL: (Fremen), «la base del pilastro» (plinto).
V
VAROTA: famoso costruttore di baliset, originario di Chusuk.
VEGGENTE B.G.: Reverenda Madre Bene Gesserit qualificata ad entrare nella veritrance
per scoprire l'insincerità o la falsità; B.G. che ha superato
la prova del veleno «illuminante» (vedi Acqua della Vita).
VERIDICA: una Veggente Bene Gesserit nell'espletamento delle sue funzioni (vedi
Veritrance).
VERITE: uno dei narcotici di Ecaz, capaci di distruggere la forza di volontà.
Rende un individuo incapace di dire il falso.
VERITRANCE: trance semipnotica indotta da uno dei vari narcotici che estendono
lo «spettro percettivo» (iperooscienza). Nella veritrance, ogni
minimo atto involontario che tradisce una menzogna deliberata diviene evidente
all'osservatore. (Osservazione: i narcotici che stendono lo spettro percettivo
risultano spesso fatali; possono utilizzarli solo gli individui geneticamente
insensibili ad essi, e perciò capaci di trasformare la struttura chimica
del veleno all'interno del proprio organismo.)
VIA BENE GESSERIT: uso delle sfumature piú minute, fornite dall'osservazione,
per trarne una spiegazione logica.
VOCE: (nel senso B.G.); un addestramento combinato, concepito dal Bene Gesserit,
il quale permette a un accolito di controllare altre persone semplicemente con
le diverse sfumature della sua voce.
W
WALI: Fremen giovane, non provato in combattimento.
WALLACH IX: nono pianeta di Laoujin, sede della Scuola Madre Bene Gesserit.
Y
VA HYA CHOUHADA: «Lunga vita ai combattenti! », il grido di guerra
dei Fedaykin. «Ya» («ora») in questo grido è
intensificato dalla forma «hya» (un «ora» esteso all'infinito).
«Chouada» («combattenti») significa inoltre, «combattenti
contro l'ingiustizia». C'è una precisa accezione in questa frase
che precisa che i combattenti non lottano per una qualsiasi cosa, ma si consacrano
contro una cosa specifica, e solo quella.
YALI: abitazione personale di un Fremen, nel sietch.
YA! YA! YAWM! : la cadenza del canto dei Fremen, usata nei momenti di piú
intensa spiritualità. «Ya» sta a indicare: «Ora fai
attenzione! » La forma «Yawm» è un termine modificato
che implica urgenza. Il canto normalmente è tradotto con «Ora ascolta
ciò che sto per dirti! »
Z
ZAINO FREMEN: speciale zaino contenente l'equipaggiamento indispensabile per
sopravvivere nel deserto. Di fabbricazione Fremen.
ZENSUNNI: seguaci di una setta scismatica che si separò dagli insegnamenti
di Maometh (il cosiddetto «Maometto Terzo») nel 1381 B.G. circa.
La religione dei Zensunni è nota soprattutto per il suo misticismo e
per il ritorno al «mondo dei padri». Molti studiosi citano Ali Ben
Ohashi quale capo dello scisma originario, ma vi sono indizi che Ohashi sia
stato semplicemente il portavoce maschile della sua seconda moglie, Nisai.
Termini prelevati
da: "Dune", pages 513 - 533.
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