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J-R
Nello studio dell'impero, di Arrakis e di tutta la cultura da cui seaturí Muad'Dih s'incontrano numerose parole poco usate. Nel lodevole scopo di accrescere la comprensione, sono qui fornite definizioni e spiegazioni.
J
JIHAD: una crociata religiosa; una ribellione di fanatici.
JIHAD BUTLERIANO: (vedi anche Grande Rivolta); la crociata contro i computer,
le macchine pensanti e i robot autocoscienti, iniziatasi nel 201 B.G. e conclusa
nel 108 B.G. II suo principale comandamento è scritto nella Bibbia C.O.:
«Non costruirai una macchina a somiglianza della mente di un uomo.»
JUBBA: un mantello per tutti gli usi (può essere regolato per riflettere
o assorbire calore radiante, può essere convertito in un'amaca o in una
tenda) comunemente indossato su Arrakis sopra una tuta distillante.
K L M N
P Q R Termini prelevati
da: "Dune", pages 513 - 533.
KANLY: formalmente, una lotta intestina, o una vendetta, condotte nei limiti
piú stretti secondo le regole della Grande Intesa (vedi Arbitro del Cambio).
In origine le regole erano state concepite per proteggere i terzi innocenti.
KARAMA: miracolo; un'azione che si origina nel mondo degli spiriti. KHALA: tradizionale
invocazione per calmare gli spiriti infuriati di un luogo appena nominato.
KINDJAL: spada corta a doppia lama (o lungo coltello) con circa venti centimetri
di lama leggermente ricurva.
KISWA: qualsiasi figura o disegno della mitologia Fremen.
KITAB AL-IBAR: il manuale che unisce le regole della sopravvivenza con quelle
della religione, sviluppato dai Fremen su Arrakis.
KRIMSKELL, FIBRA o CORDA: la «fibra artiglio», intessuta cop filamenti
del rampicante hufuf originario di Ecaz. I nodi in fibra krimskell stringono
con forza crescente, fino a un limite prestabilito, quando si tende il laccio.
(Per uno studio piú dettagliato, vedi «I rampicanti strangolatori
di Ecaz», di Holjance Vohnbrook.)
KULL WAHAD! : «Sono profondamente commosso! », un'esclamazione di
genuina sorpresa, comune fra le genti dell'Impero. Un'interpretazione piú
stretta e legata al contesto. (Si dice che una volta Muad'Dib abbia visto il
pulcino di un falco del deserto rompere il guscio, e abbia bisbigliato: «Kull
wahad!»)
KULON: asino selvatico delle steppe asiatiche della Terra, adattato ad Arrakis.
KWISATZ HADERACH: «la via piú breve». Questo è l'appellativo
di cui il Bene Gesserit gratificò lo sconosciuto, che cercò di
ottenere con una soluzione genetica: un maschio Bene Gesserit i cui poteri mentali
potessero varcare, per costituzione organica, lo spazio e il tempo.
LA, LA, LA: grido
di dolore dei Fremen. (Si può tradurre con la negazione finale, un «no»
per il quale non c'è appello.)
LASER, LAMA: versione a portata ridotta di un laser militare, usata principalmente
come strumento da taglio o come bisturi.
LASER, PISTOLA o FUCILE: proiettore laser a fascio continuo. Il suo impiego
come arma subisce delle forti limitazioni in quelle culture che fanno uso di
generatori di scudo, a causa delle violente esplosioni
(comunemente: «scoppi pirotecnici»; scientificamente: fusioni subatomiche)
che si generano quando il fascio interferisce con lo scudo.
LEGIONE IMPERIALE: dieci brigate (circa 30000 uomini).
LEGNO MIMETICO: vedi Ecaz.
LIANA INDELEBILIS: un rampicante nativo di Giedi Primo, frequentemente usato
come frusta nei pozzi degli schiavi. Le vittime restano marcate da tatuaggi
rosso scuro, che provocano fitte di dolore per molti anni.
LIBAN: il liban dei Fremen è un infuso di acqua, spezia e farina di yucca.
In origine, una bevanda di latte acido. (Comunemente: birra di spezia.)
LIBERI COMMERCIANTI: idiomatico per contrabbandieri.
LIBROFILM: una qualsiasi registrazione su filo shiga usata nell'insegna
mento per trasferire un impulso mnemonico.
LISAN AL-GAIB: «la Voce di un Altro Mondo». Nelle leggende messianiche
dei Fremen, quella di un profeta di un altro mondo. Tradotto a volte come «Donatore
d'Acqua». (Vedi Mahdi.)
LITERJON: un contenitore da un litro per portare l'acqua, su Arrakis, confezionato
con plastica a prova d'urto e a chiusura ermetica.
MAGICA, ARTE: Fremen per indicare qualcosa che si trova al di sotto del parapsicologico
e del mistico.
MAHDI: nelle leggende messianiche dei Fremen, «Colui che ci condurrà
al paradiso.»
MANTENE: fondamentale saggezza, argomento decisivo, primo principio. (Vedi Giudichar).
MAREA, BACINI DI: qualsiasi depressione del terreno sulla superficie di Arrakis,
che sia stata riempita durante i secoli, e nella quale siano state misurate
vere e proprie maree di polvere. (Vedi Sabbia, Maree di.)
MARTELLATORE: bastone (lunghezza variabile secondo i modelli) con un battacchio
a un'estremità. Il movimento del battacchio è regolato da un dispositivo
a molla fissato all'altra estremità. Esso viene infilato nella sabbia
allo scopo di richiamare uno shai-hulud con il suo battito.
MASHAD, PROVA: qualsiasi prova in cui l'onore (definito come qualcosa di spirituale)
è in gioco.
MAULA: schiavo. (Vedi anche Pistola Maula.)
MELANGE: spezia, la «spezia delle spezie», di cui Arrakis è
l'unica fonte. La spezia, nota soprattutto per le sue qualità geriatriche,
dà una leggera assuefazione se presa in piccole dosi, ma un'assuefazione
infinitamente piú grave se presa in quantità superiori ai due
grammi giornalieri per ogni settanta chilogrammi di peso corporeo. (Vedi Ibad;
Acqua della Vita; Massa prespezia.) Muad'Dib affermò che la spezia era
alla base dei suoi poteri di preveggenza. I navigatori della Gilda dicono lo
stesso. Il suo prezzo sul mercato imperiale arriva fino a 620000 solari per
decagrammo.
MENTAT: «computer umani»; classe di cittadini imperiali addestrati
a raggiungere le massime altezze della logica.
METALVENTAGLIO: lega metallica formata mediante la crescita di cristalli di
jasmium nel duralluminio. Caratterizzato dalla notevole resistenza meccanica
in rapporto al peso. (Il nome deriva dal suo primo marchio di fabbrica, quando
si cominciò a usarlo sotto forma di strutture ripiegabili «a ventaglio».)
METAVETRO: vetro formato dall'infusione di gas ad alta temperatura in fogli
di quarzo jasmium. Noto per la sua resistenza alla trazione (carico di rottura
circa 4500 chilogrammi per millimetro quadro, per fogli dello spessore di 2
centimetri) e per la sua capacita di funzionare come filtro altamente selettivo
per le radiazioni nella banda visibile.
MIETITRICE: (i tipi piú grandi sono anche chiamati «fabbriche di
Spezia»); macchina per la raccolta della spezia. Raggiunge dimensioni
di 120 per 40 metri, e viene impiegata sulle «esplosioni» di spezia,
ricche e non contaminate. «Trattori» sono i tipi piú piccoli;
tutti si muovono su cingoli indipendenti, fissati su gambe retrattili.
MIHNA: la stagione delle prove per i giovani Fremen che vogliono diventare uomini.
MINATORE DI SPEZIA: vedi Uomo da Duna.
MINIMICROFILM: filo shiga del diametro di un micron, spesso usato per la trasmissione
di messaggi nello spionaggio.
MISH-MISH:
albicocche.
MISR: termine storico degli Zensunni (Fremen) per designare se stessi: «Il
Popolo. »
MISSIONARIA PROTECTIVA: «braccio» del Bene Gesserit incaricato di
contagiare di superstizioni i mondi primitivi, aprendo cosí quelle regioni
allo sfruttamento da parte dello stesso Bene Gesserit. (Vedi Panoplia propheticus.)
MISURA D'ACQUA: vedi Acqua, Misure d'.
MUAD'DIB: il topo canguro adattato ad Arrakis; una creatura associata, nella
mitologia terrestre e spirituale dei Fremen, a un disegno visibile sulla seconda
luna del pianeta. Questa creatura è particolarmente ammirata dai Fremen
per l'abilità con cui sopravvive nel deserto.
MUDIR: chiunque ha l'incarico di guidare.
MUDIR NAHYA: il nome dato dai Fremen a Beast Rabban (Conte Rabban di Lankiveil),
il cugino degli Harkonnen che fu governatore siridar di Arrakis per molti anni.
Il nome è sinonimo di «Governatore Demonio».
MURO SCUDO: una caratteristica orografica tipica dei territori settentrionali
di Arrakis. Protegge una piccola zona dalla violenza delle tempeste di Coriolis
che si scatenano sul pianeta.
MUSHTAMAL: un piccolo giardino annesso, un cortile.
MUSKY: un veleno per bevande. (Vedi Chaumurky).
MU ZEIN WALLAH! : letteralmente Mu Zein significa «niente di buono»,
e Wallah è un'esclamazione definitiva. Nel tradizionale inizio della
maledizione di un Fremen contro un suo nemico, Wallah accentua l'espressione
Mu Zein, e il significato complessivo è «Niente di buono mai stato
buono, buono a niente!»
NA-: prefisso che vuoi dire «nominato» o «la volta successiva».
Cosí,
na-Barone significa erede designato di una Baronia.
NAIB: chi ha giurato di non farsi mai catturare vivo dal nemico; giuramen
to tradizionale di un capo Fremen.
NEZHONI, SCIARPA: la sciarpa portata intorno alla fronte, sotto il cappuccio
di una tuta distillante, dalle donne Fremen sposate o «associate»
dopo la nascita di un figlio.
NOUKKERS: ufficiali del corpo di guardia imperiale uniti da legami di sangue
all'imperatore. Rango tradizionale per i figli delle concubine reali.
OLIO, LENTE A: olio di hufuf mantenuto sotto tensione statica da un campo di
forza che lo racchiude in un cannocchiale, come parte di un sistema ottico d'ingrandimento
o di alterazione della luce. Poiché ogni elemento lenticolare può
essere regolato separatamente con la precisione d'un micron, le lenti a olio
sono considerate le piú perfette per la luce visibile.
OPALFUOCO: uno dei rari gioielli opalini di Hagal.
ORNITOTTERO: qualsiasi veicolo aereo capace di sostentarsi nel volo battendo
le ali come un uccello.
OSCURE, COSE: idiomatico, per le superstizioni «infettive» diffuse
dalla Missionaria Protectiva.
PALMO, SERRATURA A: qualsiasi serratura o chiusura che si apre al contatto dei
palmo della mano umana con la quale è stata sincronizzata.
PALO: vedi Sabbia, Palo da.
PAN: su Arrakis, qualsiasi regione al di sotto del normale livello del suolo,
o depressione creata dal cedimento dello zoccolo sottostante. (Su pianeti con
sufficienti quantità d'acqua, un pan indica una regione un tempo ricoperta
dalle acque. Si ritiene che Arrakis possieda almeno una di queste zone, anche
se l'affermazione è controversa.)
PANOPLIA PROPHETICUS: espressione che comprende l'insieme delle superstizioni
con le quali il Bene Gesserit contagia le regioni primitive, in vista di un
loro sfruttamento. ( Vedi Missionaria Protectiva.)
PARABUSSOLA: una qualsiasi bussola che determini la direzione in base alla anomalia
magnetica locale, usata dove siano disponibili carte dettagliate e dove il campo
magnetico generale del pianeta sia instabile o soggetto a schermature a causa
di violente tempeste magnetiche.
PENTASCUDO: il campo di un generatore di scudo a cinque strati, adatto a piccole
aree come porte o corridoi (scudi rinforzati estesi diventano sempre piú
instabili con l'aumento degli strati) e virtualmente impenetrabili da chiunque
non indossi un dissolvitore sincronizzato col codice dello scudo. (Vedi Prudenza,
Porta della.)
PISTOLA A TINTA: pistola a carica statica costruita su Arrakis per marcare una
zona di sabbia con un grande segno colorato.
PISTOLA MAULA: pistola a molla, che lancia dardi velenosi. Il suo raggio d'azione
è di circa quaranta metri.
PLASTACCIAIO: acciaio armato con fibre shiga inglobate nella sua struttura cristallina.
PLENISCENTA: un esotico germoglio verde di Ecaz, famoso per il suo dolce aroma.
PORITRIN: terzo pianeta di Epsilon Alangui, considerato da molti nomadi Zensunni
il pianeta d'origine, anche se indicazioni che traspaiono dalla loro lingua
e mitologia fanno pensare a origini planetarie molto piú antiche.
PORTYGULS: arance (Fremen).
PRANA: (muscolatura prana); i muscoli del corpo, considerati come una sola unità
per l'addestramento definitivo. (Vedi Bindu.)
PRESPEZIA, MASSA: stadio di crescita della massa fungoide creata dalla mescolanza
dell'acqua con gli escrementi del Piccolo Creatore. A questo stadio la spezia
di Arrakis produce una caratteristica «esplosione», in cui il materiale
in profondita è scambiato con quello alla superficie. Questa massa, dopo
essere stata esposta al sole e all'aria, diventa il melange. (Vedi Melange;
Acqua della Vita.)
PRIMA LUNA: il maggior satellite di Arrakis, il primo a sorgere, la notte; noto
per un disegno chiaramente simile a un pugno umano sulla sua superficie.
PROCES VERBAL: un rapporto semiufficiale che denuncia un crimine contro l'Impero.
Legalmente: un'azione che si situa fra una semplice asserzione verbale e una
formale accusa di crimine.
PRUDENZA, PORTA o BARRIERA DELLA: un qualsiasi pentascudo (vedi)
collocato in modo da favorire la fuga di determinate persone, qualora fossero
inseguite.
PUGNO, SEGNO DEL: gesto Fremen per allontanare gli influssi preternaturali.
(Per la sua origine, vedi Prima Luna.)
PUNDI RISO: riso mutato, i cui chicchi, contenenti un'elevata percentuale di
zucchero naturale, raggiungono anche una lunghezza di quattro centimetri; principale
prodotto di esportazione di Caladan.
PYON: lavoratore o contadino planetario, una delle classi inferiori secondo
il Faufreluches. Legalmente: sudditi del pianeta.
QANAT: canale d'irrigazione aperto per trasportare in condizioni controllate
acqua attraverso il deserto.
QIRTAIBA: vedi Ibn Qirtaiba.
QUIZARA TAWFID: preti Fremen (dopo Muad'Dib).
RACHAG: uno stimolante affine alla caffeina estratto dalle bacche gialle di
akarso. (Vedi Akarso).
RAMADHAN: periodo contrassegnato, in un'antica religione, da digiuno e preghiera;
tradizionalmente, il nono mese del calendario solare-lunare. 1 Fremen l'osservano
basandosi sul ciclo dell'attraversamento del nono meridiano da parte della prima
luna.
RECUPERO, TUBI: tubi che collegano ai filtri di una tuta distillante il sistema
di raccolta dei rifiuti organici.
REGISTRO DELLE UNIONI: il grande archivio Bene Gesserit che contiene i dati
del programma d'incroci umani che deve produrre lo Kwisatz Haderach.
RESIDUO, VELENO: un'innovazione attribuita al Mentat Piter de Vries, per cui
un corpo, una volta impregnato con un veleno, deve ricevere ripetutamente degli
antidoti. In qualsiasi momento, la sospensione dell'antidoto causa la morte.
REVERENDA MADRE: in origine, una Supervisore Bene Gesserit, una donna che ha
trasformato chimicamente un «veleno illuminante» all' interno del
proprio corpo, innalzando se stessa a un piú alto livello di coscienza.
Titolo adottato dai Fremen per designare i loro capi religiosi che hanno raggiunto
una simile «illuminazione». (Vedi Bene Gesserit; Acqua della Vita.)
RICHESSE: quarto pianeta di Eridani A, classificato insieme con lx come il piú
progredito nella civiltà delle macchine. Famoso per le sue miniaturizzazioni.
(Per uno studio dettagliato sul modo in cui Richesse e lx siano sfuggiti ai
piú disastrosi effetti del Jihad Butleriano, vedi L'ultimo Jihad, di
Sumer e Kautman).
RICOGNITORE: onitottero leggero incaricato di sorvegliare e proteggere un gruppo
di cercatori di spezia.
RIUNIONE FREMEN: anche se spesso vengono usati come sinonimi, Riunione e Assemblea
del Consiglio sono sostanzialmente diversi. La Riunione è la convocazione
ufficiale dei capi Fremen ad assistere a un combattimento per ratificare la
nomina del capotribù. L'Assemblea è piú prorpriamente una
riunione in cui si discute la politica generale che coinvolge tutte le tribú.
RIVELATORE
DI VELENI: analizzatore di emanazioni olfattive, impiegato per rivelare la presenza
di sostanze tossiche.
RUGIADA, CONDENSATORI DI: (da non confondersi con i raccoglitori di rugiada).
I condensatori, o accumulatori, sono degli apparecchi a forma di uovo, lunghi
circa quattro centimetri. Sono fatti di cromoplastica che diventa d'un bianco
riflettente sotto l'azione della luce, e ritorna trasparente al buio. Il condensatore
forma una superficie notevolmente fredda sulla quale si raccoglie la rugiada.
Sono usati dai Fremen per riempire le depressioni coltivabili, dove essi forniscono
una piccola ma sicura fonte d'acqua.
RUGIADA, RACCOGLITORI DI: lavoranti che raccolgono la rugiada dalle piante di
Arrakis, usando speciali arnesi a forma di falcetto.
RUH, SPIRITO: nella credenza dei Fremen, quella parte dell'individuo che ha
sempre le sue radici (ed è capace di percepirlo) nel mondo metafisico.
(Vedi Alam-al-Mithal.)
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