DUNE di David Lynch
Un lontano futuro, la Gilda dei navigatori spaziali fa pressioni sull'imperatore affinché sedi la rivolta sul pianeta Dune, rivolta che impedisce il raccolto della spezia, elemento assolutamente necessario per i viaggi interstellari. L'imperatore incarica la nobile famiglia Atreides di prendere il comando del pianeta, additando il Duca Leto come l'unico uomo capace di occuparsi di questa grave crisi. Il duca Leto accetta di buon grado non sapendo che in realtà l'imperatore è già in combutta con il barone Harkonnen suo acerrimo nemico. Il Barone avrà così modo di liberarsi del temibile rivale eliminandolo grazie all'aiuto di un perfido traditore. Ma nessuno è a conoscenza che tra i Fremen, i ribelli di Dune, si narra una leggenda: un salvatore arriverà e porrà fine per sempre alla loro schiavitù. Sarà un uomo dai poteri illimitati, sarà colui che riuscirà a cavalcare i Vermi, le mostruose creature che si celano sotto l'apparentemente innocua superficie del pianeta. Quando il giovane Paul Atreides, figlio del Duca Leto, giunge sul pianeta strani eventi iniziano a manifestarsi.
Considerazioni
Il film di Lynch, originariamente ben più lungo e tagliato per esigenze di commercializzazione, è stato stroncato all'epoca da numerosi critici e bollato come oscuro, visionario, confuso e solo successivamente rivalutato fino a godere anch'oggi di buona fama anche se, purtroppo, quasi totalmente grazie alla meravigliosa creatività di Rambaldi; vengono così troppo spesso dimenticati sia l'ottima prova interpretativa di molti protagonisti, sia la sapiente e suggestiva regia di Lynch, il quale, nella sceneggiatura, ha anche preteso diversi correttivi, con il consenso di Frank Herbert con il quale ha collaborato, alle vicende narrate nel primo libro della esalogia. Queste modifiche comunque si inseriscono piuttosto armoniosamente con il contesto narrativo e di certo non lo mutano in maniera significativa. Piuttosto oscuro e di difficile interpretazione per i profani della serie, per i cultori della stessa rappresenta comunque il punto di riferimento indifettibile; il grande impatto visivo, i dialoghi curati e piuttosto fedeli al testo, le scenografie tra il mediovale, il barocco e il goticheggiante, l'insieme tutto non tradisce in alcuna parte lo spirito del libro di F.Herbert. Non solo quindi un grande film su Dune o di fantascienza, ma un grande film tu cur.